|
L'Azienda |
|
Cesare Magrini |
|
La storia |
|
E’ passato tanto tempo
da quando nel 1978 l’attuale Cesare Magrini, proveniente da
Genova dove vi abitò per oltre 35 anni, sposato con una genovese i
cui genitori gestivano un notissimo ristorante negli anni 30 / 40 in
Genova Cornigliano, fondò l'omonima Ditta. La passione del
Magrini per la cucina genovese è stata sempre ai massimi livelli,
tanto che trasferitosi in quel di Massa Carrara iniziò a produrre in
modo artigianale le prime salse Liguri vanto della cucina Genovese
universalmente conosciuta ed apprezzata per la sua leggerezza e i
suoi profumi. |
|
 |
|
 |
|
|
|
Quindi tutta la massima
attenzione è stata subito concentrata sul “Pesto alla Genovese” che
i Vecchi Genovesi sapientemente lavoravano, quasi fosse un
mito, pestando il basilico che ligure doveva essere, assieme
agli altri ingredienti con dosi precise e con fatica, nell’apposito
mortaio finché non ottenevano un impasto denso e profumato che era
esatto chiamare “favoloso”. |
|
|
|
|
|
Purtroppo col passare del tempo e con l’arrivo della intensa pubblicità
da parte della grande industria, grossa parte (“sprovveduta”) dei consumatori è stata dirottata ad acquistare un prodotto che
chiamare “Pesto alla Genovese” è veramente
..." blasfemo ". A
sostegno di questa situazione è valsa l'azione di parecchi "improvvisati" produttori il cui
scopo è stato quello dei facili guadagni e non della
qualità.
Cesare
Magrini in virtù della sua lunga permanenza in Liguria e per
la sua attività inerente ha avuto modo di frequentare i più rinomati
ristoranti e le più "belle" gastronomie con le quali ha sempre
mantenuto ottimi rapporti scambiandosi consigli e
pareri.
|
|
 |
|
 |
|
|
|
Contemporaneamente è stato amico e collaboratore di un grande
gastronomo di Milano: Pietro Baggi fondatore e finanziatore della
scuola gastronomi milanese fino al giorno della Sua dipartita. Allo
stesso, con laboratorio in Via Marostica, facevano riferimento tutti i
migliori salumieri di Milano nonché la ristorazione Motta e Alemagna.
I sindaci di Milano incaricavano Baggi per la preparazione della grande
cena tenuta per tutti i sindaci del mondo, in occasione della fiera di
Milano, e allestita nei saloni delle scienze e delle arti: alla
stessa ha partecipato, più volte,
anche Cesare Magrini nella veste di invitato
speciale. |
|
|
|
|
|
E’
alla luce di tutto ciò che oggi il Magrini con quella gran voglia di
fare e la stessa passione può affermare d’essere il primo
produttore di “Pesto alla Genovese vecchia maniera” operando
in modo da
avvicinarsi, entro i limiti del possibile, al vecchio prodotto,
e mettendo in commercio l'attuale da consumarsi fresco con tre mesi di
scadenza, sia
in vasetti sia in confezioni termosaldate.
|
|
 |
|
 |
|
|
|
Non
solo, ma ultimamente ha anche preparato su richiesta, per gli
"esigentissimi", il Pesto alla genovese "ma se ghe pensu…" senza
burro, con olio extra vergine e generoso di pinoli formaggio
parmigiano e fiore sardo; così facendo è riuscito ad avvicinarsi agli anni '30
dichiarati, con la sola differenza che il prodotto
non è ovviamente pestato nel
mortaio. Come volevasi dimostrare il risultato è stato "al top".
Sul piano della qualità Cesare Magrini, forte della sua cultura in
materia
e della sua passione non è disposto ad accettare a tutt'oggi
confronti con nessun concorrente.
È
disponibile, invece, per differenziarsi
qualitativamente attraverso prove di cucina presso le vostre sedi.
|
|
|
|
|
|
Le
ragioni sono molteplici, cominciando dalle varie fasi della
lavorazione che vanno all’unisono con il reperimento delle materie prime, tutte quante
selezionate e fornite da primarie aziende certificate ISO 9002. Tali ingredienti vengono sottoposti all’analisi nel nostro
laboratorio interno dotato di tutti gli strumenti necessari ma per
questa operazione ci
avvaliamo anche della pregiata Stazione Sperimentale di Parma. |
|
 |
|
 |
|
|
|
Il basilico è
assolutamente Ligure, prodotto da Azienda certificata che ha
l'obbligo di attenersi scrupolosamente alle condizioni di fornitura
richieste. Il basilico, inoltre,
non deve
superare i 5 cm al momento del taglio, eseguendo
al massimo due tagli.
Certamente, in questo modo, il costo è diverso.
Sempre su richiesta di
clienti "importanti" il Magrini avvalendosi della stessa equipe della
Università che lo assiste è riuscito a produrre un altro Pesto alla
genovese ma questa volta "light" e per giunta prebiotico.
E' con orgoglio che
possiamo dichiarare di essere gli unici produttori italiani di
questo prodotto. |
|
|
|
|
|
Siamo
già sul mercato con il Pesto alla genovese da coltivazione
biologica ( associato AIAB ) che per la sua bontà ha riscontrato un
ottimo successo nonostante le vendite
di questo siano su volumi scarsi.
La nostra Azienda già a far data dal mese di Dicembre 2002 ha
ottenuto il riconoscimento qualità con la certificazione UNI EN ISO
9002 successivamente ampliata in UNI EN ISO 9001:2000; di
questo traguardo siamo
orgogliosi. |
|
 |
|
 |
|
|
|
I
nostri locali sono nuovi di costruzione. Siamo dotati di
attrezzature altrettanto nuove. Ogni giorno a fine lavorazione gli
operai smontano le macchine adoperate;
queste vengono consegnate ad
una squadra speciale esterna di pulizia che provvede al loro
lavaggio accurato con l'uso di detersivi specifici antimicrobici e
anti-muffe. Al mattino successivo il personale dipendente provvede a
rimontare i vari pezzi e quindi a dar corso alla produzione
richiesta dalla direzione.
La
stessa passione ha spinto Cesare Magrini alla preparazione
di ricette per Sughi anche a base di selvaggina. Per arrivare a questi azzeccati
straordinari prodotti il
Magrini ha vagato per svariati
locali tipici di campagna dell’Aretino e del Grossetano e si è
avvalso anche di manoscritti di arte culinaria del XVI e XVII
secolo.
Riteniamo di avere le carte in regola con prodotti tutti di alta
qualità capaci di soddisfare l’esigenza dei consumatori più esigenti
e più ...attenti.
|
|
|